Recensione di Giovanna Musolino

Febbraio 28, 2008 at 5:38 pm (Il roveto ardente, Recensioni)

Su Margine esterno di febbraio 2008 è uscita una recensione di Giovanna Musolino, dal titolo “Il roveto ardente” di Vincenzo Leotta. Segue un breve estratto.

“L’ultima opera poetica di Vincenzo Leotta, Il roveto ardente, si colloca a pieno titolo nel panorama della poesia religiosa italiana della seconda metà del Novecento, che vanta i nomi di Rebora, Betocchi, Turoldo, Testori, Cattafi. Autori di cui si possono avvertire gli echi in questa silloge del poeta barcellonese; la poesia infatti si nutre anche di sé stessa. I poeti, quelli veri, non vengono mai dal nulla, non sono divini ignoranti, ma hanno assimilato le esperienze poetiche del passato e del presente, che conferiscono spessore culturale all’originalità della loro opera.
Il roveto ardente è un canzoniere in cui si narra una storia d’amore, che si svolge tra estasi e tormenti, dubbi e certezze, attese angosciose ed esaltanti conquiste; situazione tipica di ogni rapporto amoroso. Ciò che rende questo canzoniere un’eccezionale esperienza umana e artistica, è che l’amore di cui si parla ha per oggetto Dio. Raboni nella sua prefazione definisce inoltre una “inaudita novità” il fatto che, contrariamente a quanto il lettore si aspetterebbe, in queste poesie “non c’è niente di metafisico, niente di sublime”, poiché l’amore da cui esse nascono è “un amore concreto, a volte violento”. Ne consegue allora che lo specifico letterario è caratterizzato più che mai da uno stile nudo, essenziale; l’autore rinuncia ad ogni orpello, ad ogni lenocinio formale, così come rifiuta il linguaggio della tradizione a favore del parlato quotidiano più aderente al suo umanissimo modo di porsi di fronte all’Assoluto; senza pertanto tradire le ragioni della poesia, come si evince dalla raffinata sapienza tecnica di questi versi…”
Giovanna Musolino

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