L’incontro nel “Roveto ardente” per credere dopo aver dubitato

Marzo 31, 2008 at 10:24 am (Il roveto ardente, Presentazioni) (, , , , )

Il 30 marzo è uscito sulla Gazzetta del sud, a firma di Saverio Vasta, un articolo relativo alla presentazione de Il roveto ardente a Barcellona, dal titolo: “Barcellona – Presentata la quarta raccolta poetica di Leotta. L’incontro nel “Roveto ardente” per credere dopo aver dubitato”. Eccolo:

“Il roveto ardente” (Milano, Viennepierre), quarta raccolta poetica di Vincenzo Leotta, è stato presentato, di fronte a una platea gremita, al Teatro Currò dell’Oratorio salesiano di Barcellona su iniziativa della F.I.D.A.P.A. e dell’Unione ex allievi “Don Bosco”, rappresentati per l’occasione dai presidenti Felice Spinella e Masina Genovese.
«Ne “Il roveto ardente” – ha detto Domenico Franciò, autore di una intensa e apprezzata relazione – il poeta confessa il più pudico e intimo degli amori: l’amore per Dio. E lo fa disarmato, inerme, nudo, in un discorso amoroso animato e ardente che trae dall’amore umano i termini palpabili e icastici della sua manifestazione. La lingua, incanalata nel solco di un registro colloquiale, è in realtà raffinatissima e caratterizzata da modi confidenziali, affabili, anche sommessi».
Nel suo intervento, Leotta ha riflettuto sul senso della “rivelazione”. «Cristo crocifisso è insieme la Parola e il Silenzio del Padre, il massimo nascondimento e la massima rivelazione di Dio» ha detto l’autore. «Per questo si può credere e dubitare. Non resta che cercarLo nella penombra, nella “radura” – ha concluso, citando Heidegger – dove l’uomo si muove “come un viandante diretto alla vicinanza dell’Essere”». Nel corso dell’incontro, coordinato da Pina Freni, che nel suo intervento introduttivo ha sottolineato il fondamento filosofico-teologico della raccolta, una lettura di poesie è stata curata da Zina D’Amico, Salvatore Bucca, Raffaella Coppolino e Serena Bruno.

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Felice Spinella, Pina Freni, Vincenzo Leotta, Domenico Franciò, Masina Genovese

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Barcellona: presentato “Roveto ardente”, poesie di Leotta

Marzo 28, 2008 at 10:19 am (Il roveto ardente, Presentazioni) (, , , , )

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È uscito il 28 marzo, sul Giornale di Sicilia, un articolo relativo alla presentazione de Il roveto ardente a Barcellona:

La sezione barcellonese della Fidapa, in collaborazione con gli ex allievi Salesiani, ha presentato il libro “Roveto ardente”, ultima fatica del poeta barcellonese Vincenzo Leotta. Al teatro Currò gremito di curiosi e simpatizzanti, sono intervenuti la docente Pina Freni, che si è soffermata sul sostrato teologico del libro, Domenico Franciò, che ha offerto una lettura circostanziata, esauriente e suggestiva della raccolta poetica di Leotta, e Giuseppe Fontanelli, docente dell’Università di Messina. L’autore ha infine concluso la serata, centrando il suo discorso sulla figura di Cristo crocifisso, definito la parola e il silenzio del Padre, rivelazione e insieme nascondimento di Dio.

(Nella foto, da sinistra a destra: Domenico Franciò, Masina Genovese, Pina Freni, Vincenzo Leotta, Felice Spinella)

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Recensione di Giovanna Ioli

Marzo 18, 2008 at 11:35 am (Il roveto ardente, Recensioni)

Su Il nostro tempo del 16 marzo (anno 63 n. 11) è uscita una recensione di Giovanna Ioli.
Ecco la riproduzione della pagina, ricavata dall’ archivio on-line del settimanale.

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15 marzo 2008: presentazione de ‘Il roveto ardente’ a Barcellona P.G.

Marzo 7, 2008 at 2:40 pm (Il roveto ardente, Presentazioni) (, , , )

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Sabato 15 Marzo, alle ore 18:00, nel teatro Currò dell’Oratorio Salesiano di Barcellona, sarà presentato il libro di poesie Il roveto ardente. La manifestazione è organizzata dalla F.I.D.A.P.A. e dall’Unione ex allievi “Don Bosco”. Relatore: prof. Domenico Franciò; coordinatore: prof.ssa Pina Freni. Sarà presente l’autore.

Dalla prefazione di Raboni: “Nel panorama della poesia religiosa italiana degli ultimi cinquant’anni – un panorama, lo sappiamo, tutt’altro che affollato e tuttavia interamente, quasi insostenibilmente gremito di poche presenze impareggiabili, dal Rebora dei Canti dell’infermità a Betocchi, a Turoldo, a Testori, all’ultimo Cattafi – questo libro di Vincenzo Leotta viene a occupare con assoluta, tranquilla naturalezza un posto di sicuro rilievo e, cosa ancora più importante, un posto tutto suo, uno spazio perfettamente inconfondibile”.

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Il nome

Marzo 5, 2008 at 3:08 pm (Il roveto ardente, Poesie) ()

Caduta la barriera del timore
oso anch’io pronunciarne il nome,
un monosillabo appena
un fiato solo della voce
Theòs Deus Gott Dieu Dios God
ma il suono i suoni
come vibrano tra i denti e il palato
s’incollano alla gola
e la lingua prende fuoco
e il fuoco divampando investe il cuore.

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