Leggendo Gorgia
Ci sarà un altro modo – pensavo
leggendo Gorgia, sofista di Lentini –
per definire l’uomo e le cose
con le parole non basta non si può
andare al fondo scendere nell’anima
si resta alla forma al colore
non si dice il cuore
manca l’accordo tra noi.
E che nome daremo alle cose
quale volto quale misura
noi stessi divisi dalle parole?
Come non ci negheranno l’ascolto
rivoltandosi contro?
A condannarci saranno esse, le parole
da noi tradite.
Così pensavo
leggendo Gorgia, sofista di Lentini.